Disfagia

Che cos’è la disfagia? Quali sono i segni per individuarla? Quali sono i rischi?

La disfagia non è una malattia, ma un sintomo – se avvertita dal paziente – o un segno clinico – se ravvisata dal clinico.

La disfagia, alterazione della deglutizione (= transito parziale o totale di cibi, bevande, farmaci, saliva, flora batterica, contenuti gastrici o duodenali, etc… – di norma con attraversamento del quadrivio faringeo con incrocio della via aerea naso tracheo bronchiale – dagli osti narinali e labiali al duodeno, e viceversa) si presenta con un’alta prevalenza nella popolazione generale.

I principali segni che indicano la presenza di disfagia sono: presenza di tosse durante i pasti o l’assunzione di liquidi, calo ponderale veloce non programmato, presenza di alterazioni della voce in seguito all’assunzione di liquidi o solidi. Qualora si dovessero ravvisare questi segni, è importante rivolgersi ad un medico per individuare la causa di questi disturbi.

Le principali complicanze della disfagia sono l’aspirazione tracheo-bronchiale (il bolo transita attraverso le vie aeree e non quelle digestive) e  la polmonite ab ingestis (determinata da molteplici episodi di aspirazione tracheo-bronchiale), la malnutrizione e la disidratazione: a questi due ultimi aspetti si possono associare disturbi del comportamento e diminuzione delle difese immunitarie.

 

In quali quadri clinici è presente?

Il segno disfagia è presente in percentuali significative di pazienti con alcune malattie. Nell’ictus cerebrale la disfagia orofaringea è presente nel 40%-80% dei pazienti, nella malattia di Parkinson la disfagia è presente nel 50%-90% dei casi a seconda dello stato dellamalattia (Kuhlemeier, 1994); nei pazienti con sclerosi multipla la disfagia è frequente dal 33% al 43% dei casi (Calcagno et al, 2002). Nella totalità dei pazienti con malattia del motoneurone è presente disfagia (Heffernan et al, 2004). La disfagia è presente in percentuali significative in molte altre patologie neurologiche, in modo particolare in alcune forme di distrofia muscolare, nelle dermatomiositi e nelle polimiositi, così come nelle paralisi cerebrali (Kuhlemeier, 1994).

La disfagia oro-faringea è comunemente presente dopo chirurgia maggiore del distretto faringolaringeo; è presente inoltre nel 93%-100% dei soggetti sottoposti a radioterapia nella regione testa e collo (Mittal et al, 2003).

 

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