Metodo Bright Start

Il cervello condiziona il comportamento e il comportamento condiziona il cervello– Reuven Feuerstein

Il Bright Start è un programma cognitivo sviluppato dal Prof. Carl Haywood alla fine degli anni ’80.
Le sue basi teoriche fanno riferimento ai contributi di Piaget, Vygotsky e Feuerstein.

Il Bright Start può essere utilizzato sia in ambito scolastico che in ambito riabilitativo:

  • in ambito scolastico è utilizzabile per le classi di scuola dell’infanzia e per il primo biennio delle elementari, affiancando i contenuti del normale programma curricolare;
  • in ambito riabilitativo facilita l’intervento nel caso di bambini con difficoltà di apprendimento, disabilità cognitiva e disturbi emotivi.

 

Com’è organizzato il metodo?

Il Bright Start utilizza un metodo di insegnamento mediato, che focalizza l’attenzione sui processi di apprendimento piuttosto che sui contenuti. Le competenze vengono sollecitate attraverso giochi e attività che i bambini e gli insegnanti già conoscono, ma investiti di nuovi significati e obiettivi.

Le lezioni del Bright Start sono organizzate in 7 unità:

  • Unità 1. Autoregolazione, aiuta a comprendere che i movimenti del corpo sono controllabili, attraverso esercizi di coordinazione dei movimenti rispetto a brani musicali o ai movimenti di un compagno.
  • Unità 2. Relazioni quantitative, esplora aspetti elementari legati al numero.
  • Unità 3. Confronti, mira a sviluppare nel bambino il linguaggio e la percezione necessari a trovare le differenze e le somiglianze tra oggetti.
  • Unità 4. Cambiamento di ruolo, sottolinea come le persone abbiano diversi punti di vista, a seconda di dove si trovano o di come si sentono.
  • Unità 5. Classificazioni, aiuta ad apprendere il raggruppamento in base a dimensione, forma e colore.
  • Unità 6. Seriazioni, invita il bambino a ricercare con attenzione un pattern che gli permetta di prevedere la parte successiva di una sequenza. Tra le lezioni di questa unità figurano anche la creazione di regole, la funzione delle regole e come generalizzarle ad altre situazioni nelle quali possono essere valide.
  • Unità 7. Caratteristiche distintive, sollecita il bambino a prestare attenzione a dettagli che sono caratteristici di una certa lettera, le linee diritte o curve, le intersezioni e le simmetrie. Unità che sollecita lo sviluppo dei prerequisiti per la scuola primaria.

A noi piace perchè suggerisce tante attività di gruppo che poi possiamo suggerire agli insegnanti e usare noi stessi nelle terapie di gruppo o durante le esperienze come il Campus.

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