ADOS e i disturbi dello spettro autistico

ados - autismo

Durante quest’anno abbiamo avuto la conferma di quanto sia importante aiutare le famiglie con iter valutativi specifici e strumenti standardizzati. L’equipe di Imparole in particolare è contenta di aver scelto di usare ormai da tre anni il test ADOS, lo strumento per eccellenza che guida i clinici a formulare la diagnosi di autismo. La diagnosi di autismo rientra in uno spettro di disturbi quindi includono bambini con capacità cognitive e atipie comunicative, relazionali e comportamentali diversi tra di loro. Per questo può presentarsi in modo diverso da bambino a bambino. 

La variabilità nei disturbi dello spettro autistico rendono difficile una diagnosi corretta. Talvolta ai bambini autistici sono erroneamente attribuiti altri problemi, come l’ADHD, oppure non viene diagnosticato alcun disturbo, altre volte viene formulata una diagnosi di autismo a ragazzi che non lo sono realmente.

I colleghi neuropsicologi e neuropsichiatri,integrando le loro competenze, usano il test ADOS per effettuare una diagnosi corretta e valida, che soppesi ogni aspetto delle competenze comuncative e relazionali.

L’ADOS è un’osservazione standardizzata delle competenze socio-comunicative, relazionali e di gioco che viene utilizzato per valutare gli individui con sospetto disturbo dello spettro autistico. Il test è uno strumento di riferimento mondiale che fornisce punteggi di cut-off clinici per le diagnosi di autismo. Gli algoritmi dell’ADOS consentono di identificare le criticità nell’interazione sociale e nella comunicazione, oltre che la presenza di comportamenti ristretti e ripetitivi, e permette di seguire negli anni in modo strutturato i sintomi del bambino.

L’importante è conoscere e saper usare bene questo test. Questo è solo l’inizio, ci vuole poi una lettura corretta dell’osservazione all’interno delll’equipe e, cosa ultima ma più importante, una buona comunicazione e un buon sostegno alla famiglia e un’efficace relazione di sintesi che sia dettagliata, corretta e fruibile per la famiglia e per la scuola.

Autori articolo: D.sse Flavia Faccio e Raffaella Rosas