Autismo e Asperger sono la stessa cosa?

Autismo e Asperger sono la stessa cosa?

“Non conosco nessuno che sia del tutto autistico o del tutto neurotipico. Anche Dio ha i suoi momenti autistici, è per questo che i pianeti girano” (J. Newport)

L’autismo è una condizione dello sviluppo che riguarda il modo di comunicare e relazionarsi con le persone. L’autismo è una condizione a “spettro”, cioè variano enormemente da una persona all’altra la sua manifestazione e la sua intensità. Le persone con autismo possono avere un’ipersensibilità o iposensibilità a suoni, sensazioni tattili, sapori, odori, luci o colori.

Si possono distinguere 2 forme di autismo: l’autismo classico o di Kanner e la sindrome di Asperger.

  1. Le persone con autismo classico hanno in genere un ritardo del linguaggio nella prima infanzia (non iniziano a parlare prima dei 3 anni di vita) e spesso rimangono con seri problemi di comunicazione per il resto della loro vita. Circa la metà presenta un ritardo mentale più o meno grave e la maggioranza presenta stereotipie fisiche ed ecolalia (movimenti del corpo e ripetizione di parole senza un significato apparente).
  2. Le persone Asperger hanno in genere un’intelligenza nella norma o superiore; presentano minori problemi di linguaggio. Presentano fragilità nella comprensione dei pensieri delle altre persone e nel manifestare le emozioni in modi socialmente opportuni. Hanno spesso una forte sensibilità a rumori, luci, odori e tatto. Possono essere goffi e avere problemi di manualità ed equilibrio. Spesso sono molto brave a fare qualcosa (matematica, arte, musica…)

I disturbi dello spettro autistico si diagnosticano attraverso la loro manifestazione comportamentale. L’autismo si può definire come un insieme (sindrome), eterogeneo (spettro) di comportamenti (sintomi) che possono avere un numero molto elevato di cause e presentazioni diverse.

L’autismo non è una malattia, ma una condizione! Accompagna la persona ed è parte del suo modo di essere. Anche i bambini autistici provano emozioni, ma a volte sono diverse da quelle che ci si aspetta. Inoltre possono essere empatici e non sono vittime di traumi causati dai genitori. Vivono le emozioni in modo molto intenso e non riuscendo a gestirle possono spaventarsi o ritararsi dalle relazioni sociali. Spesso sono molto letterali nella comprensione del linguaggio parlato; sono le persone neurotipiche che devono iniziare a comunicare in modo corretto con le persone autistiche!! È bene utilizzare sempre poche parole e soprattutto chiare.

La diagnosi va sempre fatta da una equipe multidisciplinare e con specifici test (PEP-3, ADOS, Vineland…) e attraverso protocolli osservativi e checklist. Una volta fatta la diagnosi l’equipe stende un protocollo di intervento che può comprendere terapia logopedica, terapia neuro-piscomotoria e terapia psico-educativa. I genitori vanno affiancati e sostenuti con corsi di parent training e la partecipazione ai momenti di terapia. L’ambiente anche a casa va organizzato e strutturato in modo da faciitare gli apprendimenti e le reazioni sociali. Il lavoro in equipe, professionisti, famiglia, scuola, aiuta a ottenere maggiori risultati.

Articolo scritto da: dottoressa Vinia Lovati

 

 

Bibliografia

Davide Vagni, Lo spettro autistico. Risposte semplici, distribuito da Spazio Asperger Onlus (disponibile online http://www.spazioasperger.it/rispostesemplici/)

Ellen Notbohm, 10 cose che ogni bambino con autismo vorrebbe che tu sapessi, Erickson

L. Cottini, G. Vivanti, e altri, Autismo: come e cosa fare con bambini e ragazzi a scuola, GiuntiEdu

Luisa Di Biagio, Autismo e apprendimento, Ipertesto

Luisa Di Biagio, Comprendere l’autismo, Amazon