Perché il mio bambino fatica a mostrare lo stesso comportamento degli altri bambini?
Perché non riesce a trovarsi a suo agio con i suoi compagni? Perché fatica a collaborare quando gli si richiede qualcosa?
Le problematiche comportamentali si presentano in diverse forme. Principalmente sono caratterizzate da difficoltà di controllo e gestione delle emozioni e da una compromessa capacità di conformare il proprio comportamento alle richieste dell’ambiente.
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Quando aspettare e quando intervenire?
È utile intervenire quando i genitori o gli insegnanti notano che il comportamento del bambino si discosta molto dal comportamento dei coetanei e compromette il funzionamento scolastico e sociale del bambino.
Quali sono le figure in Imparole che intervengono e come?
- Neuropsichiatra infantile: raccolta di informazioni e prima visita con la famiglia e il bambino
- Psicologo: valutazione neuropsicologica e definizione degli obiettivi della riabilitazione e aiuto
Per la riabilitazione lo psicologo insieme al terapista condivide con la famiglia l’intervento che potrebbe essere psicomotorio o di tipo cognitivo e di regolazione del comportamento, con incontri individuali o di gruppo. Verrà deciso il setting anche in base all’età, un lavoro più a tavolino con il pedagogista o in palestra con il terapista della neuropsicomotricità o misto. Come sempre in Imparole, l’intervento sarà integrato con incontri di parent training con i genitori e colloqui periodici con gli insegnanti. Si può lavorare sulla modificabilità del suo comportamento favorendo i comportamenti adattivi rispetto a quelli problema. Proponendo attività che aumentino la regolazione del comportamento e la gestione delle emozioni e, in parallelo, aumentino sentimento di competenza per arrivare all’autonomia del bambino.
Quali materiali e metodi utilizziamo?
L’approccio integrato di intervento ci dà la possibilità di spaziare tra metodi di modificabilità e potenziamento cognitivo come il Feuerstein, lo Tzuriel, il Waldon… per scegliere attività della terapia cognitivo-comportamentale, con l’uso di materiale strutturato o giochi scelti anche a seconda dell’età del bimbo. Tutto ciò perché l’importante per noi è avere in mente l’obiettivo, cosa vogliamo mediare e da li scegliere materiali che possano aiutarci a raggiungerlo, non dimenticando il coinvolgimento della famiglia e della scuola mediatori e ambienti dove il bambino può continuare a ripetere comportamenti funzionali.
Corsi ed Eventi

30 Nov
Serate Genitori: Educazione sessuale e affettiva: come parlarne con i figli
L’incontro, dal titolo “Educazione sessuale e affettiva: come parlarne con i figli”, sarà condotto dalla Dott.ssa Martina Capurso e rappresenta un’occasione di confronto e approfondimento su un aspetto fondamentale della crescita dei più giovani.
30 Nov
Serate Genitori: Giocare con i suoni: attività ludiche per stimolare il linguaggi
Il gioco è uno strumento fondamentale per lo sviluppo del linguaggio nei bambini, soprattutto nei primi anni di vita. Questo incontro è pensato per accompagnare i genitori nella scoperta di attività ludiche basate sui suoni, utili a stimolare la comunicazione, l’ascolto e le prime competenze linguistiche dei più piccoli.
30 Nov
Serate Genitori: Educazione sessuale e affettiva: come parlarne con i figli
L’incontro “Educazione sessuale e affettiva: come parlarne con i figli” è rivolto ai genitori di ragazze e ragazzi nella fascia d’età 15–18 anni e propone uno spazio di informazione e confronto per comprendere meglio i bisogni degli adolescenti e rafforzare il dialogo familiare.