Disprassia Verbale

Perché il mio bambino produce bene suoni isolati e fatica a produrre le sillabe e le parole?

Come mai pronuncia la stessa parola in modi diversi?

Perché ha iniziato tardi a parlare?

Come posso aiutarlo a pronunciare i fonemi se non riesce a muovere labbra e lingua e a capire dove posizionarle?

Come mai parla con un ritmo eccessivamente scandito?

La disprassia verbale evolutiva è un disordine del linguaggio caratterizzato dall’incapacità da parte del bambino ad organizzare in modo rapido, accurato e costante nel tempo gli schemi motori articolatori per la produzione di un messaggio verbale. Il bambino, quindi, sa esattamente quello che vuole dire, ma non riesce a programmare i movimenti di labbra, lingua e mandibola e assemblarli nel modo corretto per formare sillabe, parole e frasi.

Chi fa la diagnosi di disprassia?

Il neuropsichiatra infantile.

Lo psicologo, la logopedista e terapista della psicomotricità in età evolutiva collaborano per stilare il profilo funzionale del bambino.

E poi?

È fondamentale una presa in carico logopedica precoce e intensiva per evitare che ci siano ricadute anche sul piano emotivo e sugli apprendimenti futuri. Sostenere il bambino nel sentirsi sempre più competente a livello comunicativo e coinvolgere il genitore nel processo di generalizzazione è fondamentale per una buona riuscita della terapia. All’interno della terapia verranno utilizzati strumenti visivi, uditivi e tattili. L’approccio è integrato e altamente individualizzato, in base ai punti di forza e di debolezza del bambino.

In alcuni casi la disprassia verbale è associata anche a difficoltà di suzione e alimentazione e a ipotonia della muscolatura oro-facciale. Solo in queste situazioni le logopediste del centro hanno ritenuto efficace introdurre l’Oral Motor Therapy per potenziare la mobilità, l’agilità, la precisione del muscolo e aumentare la differenziazione dei movimenti orali.