ESDM – Early Start Denver Model

L’ESDM – Early Start Denver Model è un programma di intervento che rientra tra quelli citati dalle Linee Guida 21 dell’Istituto Superiore di Sanità ed è una revisione del modello Denver fatta per anticipare l’età di inizio del trattamento dai 12 mesi di vita (da qui la dicitura “Early Start” nel nome). Il suo programma educativo è basato su abilità di sviluppo dai 7-9 mesi fino ai 48 mesi e si presenta come uno dei metodi terapeutici più efficaci per potenziare le capacità cognitive e funzionali del bambino.

 

 

FINALITÀ

Si propone di incrementare i domini dello sviluppo deficitari o in ritardo: attenzione sociale, condivisione emotiva, imitazione, attenzione condivisa, comunicazione non verbale e linguaggio.

Il modello prevede una stretta collaborazione con i genitori al fine di circondare il bambino di situazioni-stimolo che gli permettano di imparare e interagire: attraverso il parent coaching, infatti, si cerca di creare le giuste premesse per la generalizzazione delle abilità apprese in terapia. Questo approccio conduce a un miglioramento del benessere mentale di mamma e papà aumentando il clima di affettività positiva nella famiglia e a un maggior numero possibile di occasioni di apprendimento per il bambino durante tutto l’arco della giornata.

 

 

PRINCIPI

  • È un intervento naturalistico perchè parte dal presupposto che interazioni vivaci e dinamiche in cui sono coinvolte le esperienze emotive positive motivino la ricerca da parte del bambino di un partner. L’espressione naturalistico richiama l’ambiente dove si svolgono le attività con il bambino, contraddistinto dall’uso di un linguaggio naturale, uno stile d’interazione giocoso e la preferenza per i rinforzi intrinseci. L’interesse e l’attenzione sono quindi rivolti all’iniziativa spontanea del bambino, poiché la partecipazione attiva e il coinvolgimento emotivo sono fattori che facilitano l’apprendimento.
  • È un intervento evolutivo perché si sottolinea l’importanza delle tappe di sviluppo e dell’organizzazione dei bambini. Attraverso l’acquisizione di competenze complesse il bambino giungerà a una maggiore autonomia e crescita nella comprensione della partecipazione affettiva e di socializzazione.
  • Dà molta importanza alla fase di valutazione che dev’essere costante e rigorosa in quanto deve accompagnare tutto il percorso della programmazione: è necessario stabilire obiettivi realistici in base ai successi o gli insuccessi ottenuti dal bambino.
  • Prevede un grande lavoro di equipe sia nella valutazione che nell’applicazione del modello e richiede infatti la partecipazione di tutte le figure professionali coinvolte.
  • E’ applicabile anche in contesti di gruppo lavorando sulla routine giornaliera, la partecipazione autonoma del bambino alle attività di gruppo, lo sviluppo della comunicazione intenzionale con gli altri coetanei, lo sviluppo delle autonomie personali e sociali, una corretta interazione con i coetanei e lo sviluppo di maggiori capacità di apprendimento.

 

 

AREE DI INTERVENTO

  1. Diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico
  2. Diagnosi di Fragilità del Neurosviluppo

 

 

A NOI PIACE PERCHÉ

  • Prevede il coinvolgimento attivo dei genitori come co-regolatori (mediatori).
  • Può essere applicato a un’età precoce.
  • Si integra perfettamente con il Metodo Feuerstein e il nostro Metodo SECEM
  • Sottolinea l’importanza dell’intensità del trattamento in ogni ambito della vita del bambino.
  • È rivolto a tutte le aree di sviluppo e non solo a quelle tipicamente deficitarie nello spettro autistico.

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