CAPITA MAI CHE IL VOSTRO BAMBINO SENTA DI MENO?

IL VOSTRO BAMBINO HA MAI FATTO UNA VISITA AUDIOMETRICA?

HA SPESSO FASTIDIO ALL’ORECCHIO?

 

Queste situazioni potrebbero rappresentare dei campanelli d’allarme per la presenza di una otite media catarrale o siero-mucosa. I bambini hanno una predisposizione maggiore rispetto agli adulti per ragioni anatomiche e fisiologiche della tuba di Eustachio, ovvero il condotto che collega l’orecchio medio con il rinofaringe. In età pediatrica quest’ultima è più corta e posta orizzontalmente permettendo ai batteri e ai virus di penetrare e rimanere nell’orecchio medio più facilmente.

Una disfunzionalità tubarica può provocare quindi l’accumulo di muco e versamenti patologici all’interno della membrana timpanica ostacolando la trasmissione meccanica degli stimoli sonori. Ciò può compromettere la ricezione di un corretto messaggio fonemico, fondamentale per una buona acquisizione del linguaggio.

Un intervento con finalità terapeutica e soprattutto di prevenzione, per la grande possibilità di recidive che ha l’otite, è la rieducazione tubarica, una tecnica riabilitativa logopedica funzionale, introdotta dopo la seconda metà degli anni ’80 da E.Lederlè e J.M.Kremer. Questa terapia prevede l’esecuzione di esercizi semplici e ben memorizzabili anche per i bambini in età prescolare (4-5 anni), non ha controindicazioni in quanto non interferisce con nessun tipo di trattamento concomitante, può essere eseguita in tutti i periodi dell’anno ed è una tecnica non invasiva finalizzata a ripristinare la normale funzione della muscolatura tubarica.

Autrici articolo: dottoressa Sara Santangelo (logopedista)