Le caratteristiche della disfonia

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“La disfonia è un’alterazione quantitativa e qualitativa della voce conseguente ad una modificazione strutturale e/o funzionale di uno o più organi coinvolti nella sua produzione o ad una inadeguatezza delle relazioni dinamiche fra le diverse componenti dell’apparato pneumo-fonatorio.” 

Le disfonie possono avere cause organiche, cioè dovute a lesioni (noduli, polipi) o patologie laringee che portano ad una compromissione della produzione e del controllo vocale, o avere cause funzionali, cioè dovute ad altre motivazioni non evidenti a livello fisico ma piuttosto ad un abuso o uso scorretto della voce e che spesso generano danni organici che possono produrre stati infiammatori.

Ma perché la voce si affatica? 

E’ opportuno ricordare che la voce è il risultato di una complessa prestazione muscolare, che comprende l’apparato respiratorio e gli organi fonatori. Tale atto necessita di preparazione adeguata, “riscaldamento” e attenzioni a non sovraccaricare le strutture coinvolte, che potrebbero affaticarsi fino a subire lesioni.

Con il passare del tempo, l’uso scorretto o l’abuso delle strutture deputate alla produzione vocale possono dunque portare a sforzo e lesioni, spesso precedute da chiari segni di affaticamento come raucedine, sensazione di corpo estraneo in gola, afonia, sensazione di mancanza di fiato durante i discorsi, dolore.

Esistono inoltre fattori ambientali ed abitudini scorrette che possono peggiorare lo stato di salute delle nostre corde vocali e la qualità della nostra voce: il fumo, l’esposizione a polveri chimiche, gli ambienti rumorosi ed affollati, la mancanza di umidità nell’aria ed altre variabili che influenzano la performance vocale.

Come intervenire?

La valutazione e la successiva presa in carico di utenti con difficoltà fonatorie è multiprofessionale: consigliamo sempre un’indagine approfondita tramite esami strumentali come fibroscopia ottica o stroboscopia, condotti in ambulatori o strutture ospedaliere dal medico Otorino Laringoiatra o dal medico Foniatra ed utili a verificare l’integrità delle strutture fonatorie e la cinetica fonatoria. In seguito a tali approfondimenti la logopedista sarà in grado di effettuare una valutazione “qualitativa” della produzione vocale, individuando caratteristiche della produzione vocale e della coordinazione respiratoria.

A seguito della valutazione e del bilancio logopedico, la logopedista stabilirà gli obiettivi del percorso riabilitativo ed avrà inizio il cammino della riabilitazione vocale.

La rieducazione logopedica punta dunque al ripristino delle corrette modalità fonatorie, anche tramite counselling informativo e pedagogico riguardo le più opportune norme di igiene vocale, cioè le le abitudini e gli adattamenti ambientali che favoriscono la più fisiologica prestazione vocale, e suggerendo allo stesso tempo abitudini che favoriscano il benessere della voce (mantenersi idratati, evitare fumo, ecc.), dimostrandosi efficace per i disfonici in tutte le fasce d’età, dai bambini agli adulti, agli anziani.