Riabilitazione Logopedica per Autismo

La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto.– (Peter Drucker)

In che modo facciamo Riabilitazione Logopedica per i casi di Autismo?

Esistono vari metodi o programmi d’intervento validi ai quali i logopedisti di Imparole fanno riferimento e a seconda delle caratteristiche del bambino e degli obiettivi percorribili di ciascuno si delinea un percorso specifico per ogni famiglia con lo scopo di stimolare le abilità comunicative e linguistiche.

Nella maggior parte dei casi, all’interno della seduta logopedica, vengono adottate strategie visive per facilitare la comunicazione e la comprensione verbale.

Attraverso il gioco, le canzoni, il disegno, i libri, le storie e altri materiali accattivanti per il bambino si lavorerà, a seconda del bisogno, sulle competenze comunicative (contatto oculare, attenzione ed emozione congiunta, turnazione, imitazione) e sull’articolazione delle parole, sul lessico, sulle frasi e sul racconto.

Quali sono i materiali usati dal Logopedista?

I materiali utilizzati vengono scelti in base agli interessi del bambino e agli obiettivi della terapia. I giochi maggiormente utilizzati sono: memory, tombole figurate, bolle di sapone, materiale miniaturizzato. Per facilitare la comprensione e la comunicazione si utilizzano: tabelle a tema, tabelle per la scelta delle attività, scalette per strutturare le attività nei tempi e negli spazi della seduta con simboli o fotografie.

Quante volte a settimana la Terapia?

Il logopedista e l’Equipe del Centro valuteranno la cadenza settimanale, una o due volte in base al bisogno.

Come può il Genitore aiutare il Bambino ogni giorno?

Il logopedista guiderà i genitori, li accompagnerà mostrando le modalità comunicative per favorire l’intenzionalità comunicativa ed esercizi mirati per incrementare il linguaggio in tutte le sue componenti. Fondamentale è il continuo scambio delle reciproche esperienze e conoscenze tra il logopedista e il genitore, che conosce il bambino meglio di chiunque altro. I genitori potranno assistere alle sedute (quando se ne ritiene la necessità) o potranno confrontarsi con il logopedista all’interno di colloqui dedicati. Durante le sedute congiunte si giocherà, si parlerà e si canterà. Il genitore vedrà come all’interno di giochi semplici ci si potrà divertire e imparare allo stesso tempo.

In che modo il Logopedista lavora con gli Insegnanti?

Fondamentale è il continuo aggiornamento con la scuola. Iniziare insieme delineando metodi, strategie e approcci facilita il raggiungimento degli obiettivi e crea coerenza nelle richieste. Nella maggior parte dei casi vengono effettuati incontri di rete 2/3 volte l’anno. Tra le figure coinvolte si rimane in contatto per lavorare insieme e nella stessa direzione.

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In Imparole prima di tutto l’accoglienza! In linea con il nostro approccio SECEM (di modificabilità cognitiva strutturale, emotiva ed ecologica) sarà importante per noi accoglierti con l’obiettivo di ascoltare e aiutarti a definire la domanda. Tra i nostri professionisti abbiamo scelto pedagogisti, psicologi, logopedisti e terapisti della neuro e psicomotricità dedicati a questa prima fase di orientamento. L’incontro gratuito di accoglienza online ha l’obiettivo di capire il tuo bisogno e metterlo in relazione con il nostro Centro aiutandoti ad orientarti fra tutti i nostri servizi.

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