Matematica per tutti: il Metodo Step by Step

Siamo ormai 9 anni che come equipe pedagogica abbiamo deciso di dedicarci all’approfondimento della metodologia dell’insegnamento della matematica soprattutto per i bambini con difficoltà e per i bambini con difficoltà specifica dell’apprendimento. La formazione al Metodo Feuerstein sicuramente ci aiuta a capire quali sono le operazioni mentali che sottostanno all’apprendimento e quindi quelle che sono più sollecitate quando impariamo “matematica”: analisi, confronto, per citarne alcune. Quindi alla base il Metodo del Prof. Feuerstein, ma sopra negli anni ci abbiamo costruito una Metodologia fatta di Metodi che abbiamo ricercato e nostra esperienza. Tra i Metodi alcuni approcci provenienti dalla Finlandia, i consigli del prof. Ben – Hur (formatore Feuerstein “Concept-rich. Mathematics Instruction”, ASCD) , del Metodo CTM (Neyborg), del Prof. Vianello e infine della collega olandese formatrice e applicatrice Feuerstein Netty Engels.

In particolare grazie alla struttura data dal Metodo di Netty Engels riusciamo ad impostare il percorso idoneo per riuscire a fare in modo che tutti i passaggi vengano svolti in modo corretto e cronologico. Se, per esempio il bambino non ha il concetto di quantità e la capacità sommativa, farà fatica a svolgere le operazioni. Oppure quando un bimbo lavora sulla scomposizione del numero deve lavorare anche sul confronto tra le quantità e quindi imparare ad individuare il numero maggiore e minore. Ma ancora più importante è che il mediatore, quando lavora con il bambino, sia attento a stimolare determinate funzioni cognitive e operazioni mentali.

Oggi vogliamo mettere in evidenza i prerequisiti di base per il bambino per il corretto apprendimento della matematica sarebbero:

  1. Imparare ad essere sistematici: matematica non è possibile se non sei capace di lavorare in modo sistematico
  2. Concentrazione: se non sei capace di concentrarti per un lungo periodo, in matematica farai fatica.
  3. Motivazione: il bambino deve essere motivato ad imparare.
  4. Indipendente: il bambino deve imparare ad essere indipendente usando quindi in modo autonomo strategie e supporti per la matematica.
  5. Memoria: è necessario stimolare la memoria perché tanti concetti in matematica vanno imparati a memoria, per esempio tante operazioni o scomposizioni base vanno imparate a memoria per riuscire a fare le operazioni più complicate.
  6. Percezione visiva e uditiva: i bambini che hanno queste difficoltà faranno fatica.
  7. Linguaggio: la pronuncia del numero è importante
  8. Discriminazione visiva: importantissima per discriminare i numeri.
  9. Scrivere: è possibile iniziare la matematica anche quando il bambino non è capace di scrivere. I numeri possono essere scritti anche sui cartellini e sul velcro.

Tutte le capacità del bambino sono sempre modificabili, quindi un bimbo può imparare ad essere più sistematico, più autonomo, più disciplinato, più motivato intrinsecamente, può espandere la capacità mnemonica, etc.

 

Alla prossima puntata, nel prossimo articolo evidenzieremo le “Condizioni per gli insegnanti”.

Alla prossima!!!

Autrice articolo: D.ssa Raffaella Rosas, pedagogista