I progetti di Imparole nelle scuole

Essere presenti nelle scuole per progetti specifici è per Imparole molto importante, perché ci permette di entrare in contatto con insegnanti e alunni/e e lavorare insieme per il benessere e per la crescita dei bambini e delle bambine.

Oltre a progetti che da molti anni ormai facciamo, come quello per il Comune di Agrate Brianza, ogni anno ci affacciamo in differenti realtà con proposte di progetti che vanno dall’affettività allo screening per DSA, dal percorso psicomotorio all’orientamento.

In particolar modo quest’anno sono stati molti i progetti di psicomotricità nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie. L’idea di proporre progetti di psicomotricità educativa in queste fasce di età, nasce dal desiderio delle insegnanti di offrire ai bambini uno spazio in cui essi possano fare esperienze ricche e globali, in cui riscoprire il valore del gioco nei suoi diversi aspetti e promuovere lo sviluppo psicofisico dei bambini e delle bambine.
I bambini, all’interno di piccoli gruppi, e guidati dalla Neuropsicomotricista, possono fare esperienza delle loro competenze motorie, cognitive, affettive e relazionali attraverso il gioco, strumento primario per l’espressione del bambino.
In un contesto di condivisione e attenzione da parte del Neuropsicomotricista e dell’insegnante, il bambino si sentirà libero di esprimere i suoi bisogni, consolidare la sua identità e quindi la sua autonomia. In questo modo sarà possibile sostenere non solo l’evoluzione del singolo bambino, ma anche dell’intero gruppo di lavoro.
Oltre al lavoro con i bambini, il fatto di collaborare in questi momenti con le insegnanti permette di creare linguaggi condivisi e dare continuità agli alunni una volta finito il progetto. Le insegnanti partecipando agli incontri ampliano le loro competenze e mettono a disposizione la conoscenza dei propri alunni, riuscendo così a creare un ambiente che possa accogliere tutti anche nelle fragilità.

Autrici articolo: dottoressa Vinia Lovati e dottoressa Sara Ubbiali