Psicomotricità

Giocare significa allenare la mente alla vita. Un gioco non è mai solo un gioco.– Stephen Littleword

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L’intervento psicomotorio

Le sedute di terapia possono svolgersi in individuale o in gruppo oppure insieme ai genitori per un incontro genitore -bambino, a cadenza mono e bisettimanale.
L’intervento neuropsicomotorio si situa all’interno di una presa in carico globale dell’utente e si svolge in stretta collaborazione con il lavoro svolto da altri professionisti della riabilitazione quali: logopedista, psicologo, pedagogista e neuropsichiatra infantile.

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Cosa è la psicomotricità?

La psicomotricità è una disciplina che pone al centro il bambino e il suo sviluppo sia a livello motorio che emotivo-relazionale. Ponendo particolare attenzione al movimento, all’espressione corporea e al gioco del bambino, si aiuterà quest’ultimo ad acquisire, potenziare e rafforzare le proprie competenze in un contesto ludico-creativo in cui il bambino si senta libero di esprimersi al meglio al fine di favorire un armonico sviluppo psico-fisico.

Perché fare psicomotricità?

La psicomotricità si pone come un importante terreno di crescita per il bambino sia a livello preventivo che riabilitativo.
Nell’ambito educativo-preventivo risulta infatti utile per tutti quei bambini timidi, insicuri, bisognosi di esprimersi o che fanno fatica a concentrarsi, in quanto migliora la fiducia in sé stessi, la capacità di esprimersi e di comunicare e favorisce la liberà di pensiero e di scelta. Questo ambito è spesso rivolto alle scuole, soprattutto dall’asilo nido, passando per l’infanzia arrivando al biennio della primaria.
In un’ottica terapeutica, invece, aiuta il bambino a migliorare, sviluppare e potenziare competenze motorie, cognitive, emotive e relazionali in un ambiente ludico-creativo altamente stimolante. Utile per le difficoltà comportamentali, di movimento come la disprassia.

Quali metodi utilizziamo?

Per i bambini dai 18 mesi in su, con e senza difficoltà, utilizziamo:

  • il Metodo Waldon (videolezione) per la stimolazione cognitiva per lo sviluppo e il rafforzamento delle abilità primarie attraverso il movimento;
  • il Metodo CTM – Neyborg per sostenere l’apprendimento dei bambini attraverso un insegnamento sistematico dei concetti che sono alla base della conoscenza. Inoltre si propone di sviluppare e potenziare i processi mentali quali attenzione, decodifica, memoria, recupero delle informazioni; (corso per specializzarsi)
  • il Metodo Tzuriel valuta e lavora sul potenziale di apprendimento lavorando sui requisiti evolutivi dei bambini più piccoli;
  • il Metodo Bright Start (videolezione) si focalizza sui processi di apprendimento e non sui contenuti, lavorando in gruppo e in individuale;
  • il Metodo Feuerstein, con gli strumenti del PAS BASIC, lavora sul potenziamento delle abilità e le funzioni cognitive emergenti del bambino, insieme al genitore che diventa mediatore. (corso per genitori);
  • il Metodo SAM
  • il Metodo Aucouturier: metodo che pone al centro la libertà del bambino e la sua unicità, prevede la strutturazione di setting predefiniti ai quali il bambino ha libero accesso per potersi sperimentare ed inventare ed un momento di rilassamento e rappresentazione finale;
  • il metodo Cat – Kit: (videolezione) strumento utile per lavorare sulla comunicazione e riconoscimento delle emozioni.

Per i bambini dagli 8 anni in su, con e senza difficoltà, utilizziamo in individuale e in gruppo:

  • il Metodo Feuerstein, con gli strumenti del PAS, lavora sul potenziamento delle abilità e le funzioni cognitive carenti del bambino/ragazzo, insieme al genitore che diventa mediatore. (corso per genitori);
  • il Metodo Tzuriel valuta e lavora sul potenziale di apprendimento lavorando sui requisiti evolutivi dei bambini più piccoli;
  •  il Metodo Waldon (videolezione) se necessario lavorare ancora sulla stimolazione cognitiva per lo sviluppo e il rafforzamento delle abilità primarie attraverso il movimento;
  • Giochi in scatola per l’attenzione, il turno….
  • il Metodo SAM
  • il metodo Bergamin: metodo di potenziamento delle abilità visuo-percettive attraverso attività riguardati le funzioni esecutive e i processi neurobiologici e cognitivi che regolano i meccanisimi visuo-percettivi;
  • METODO AED: metodo che poggia le sue fondamenta nelle tecniche di Ajuriaguerra e Olivaux, nella psicocinetica, nell’arteterapia e nelle neuroscienze e teorie Montessoriane. Prevede l’introduzione del corsivo da subito senza introdurre ulteriori caratteri. Si applica fin dalla scuola dell’infanzia attraverso attività ludiche di potenziamento dei pre-requisiti per poi strutturarsi maggiormente alla scuola primaria attraverso attività mirate al potenziamento della scrittura