Riabilitazione logopedica per rieducazione tubarica

Che cosa è la rieducazione tubarica?

Nella prima infanzia è molto frequente trovare bambini che presentano otiti medie catarrali croniche e/o recidivanti. Questa predisposizione è dovuta a caratteristiche anatomiche e fisiologiche diverse; in età pediatrica, infatti, le tube di Eustachio sono più corte e più orizzontali rispetto a quelle degli adulti permettendo così ai batteri e ai virus di penetrare e rimanere nell’orecchio medio più facilmente. Altra causa di otite potrebbe essere la presenza di un’ipertrofia adenoidea, ovvero la massa di tessuto linfatico situato nel rinofaringe. Quest’ultima potrebbe ostruire completamente o in parte lo sbocco della tuba e impedire una normale ventilazione e un fisiologico drenaggio del muco dell’orecchio medio. In queste situazioni ci si trova davanti alla presenza di una disfunzionalità tubarica.

Ma cos’è la tuba di Eustachio?

La tuba di Eustachio è un condotto che rappresenta l’unica via di comunicazione tra la cassa del timpano e l’ambiente esterno, mette quindi in comunicazione il rinofaringe con l’orecchio medio e lo protegge da qualunque agente di tipo chimico, fisico e biologico. La sua funzione di protezione permette il corretto ricambio di aria (equipressione fisiologica), il corretto drenaggio del muco e di versamenti patologici, evita il passaggio e la risalita di agenti patogeni dalla faringe all’orecchio medio e impedisce ai normali rumori corporei quali il respiro, la voce o il battito cardiaco di andare a battere sul timpano.

Quali sono le conseguenze di una disfunzionalità tubarica?

La conseguenza di una disfunzionalità tubarica e il successivo accumulo di versamento sieroso, sieromucoso o mucoso all’interno dell’orecchio medio ostacola la corretta trasmissione meccanica degli stimoli sonori provocando una perdita uditiva trasmissiva principalmente sulle frequenze medio-gravi (tra 250 e 2000 Hz). Conseguenza di ciò, potrebbe essere una non corretta ricezione, da parte del bambino, del messaggio fonemico e quindi potrebbe compromettere un’esatta acquisizione del linguaggio.

Come si può intervenire?

Fino alla prima metà degli anni ’80 l’otite veniva trattata esclusivamente con terapie farmacologiche, termali e/o chirurgiche. Negli ultimi anni, grazie al contributo di E.Lederlè e J.M.Kremer è stata introdotta una metodica riabilitativa logopedica funzionale: la rieducazione tubarica, la quale associa sia una finalità terapeutica che un intervento preventivo (importante per la tendenza alle recidive). È una terapia logopedica che prevede l’esecuzione di esercizi semplici e ben memorizzabili anche per i bambini in età prescolare (4-5 anni), non ha controindicazioni in quanto non interferisce con nessun tipo di trattamento concomitante, può essere eseguita in tutti i periodi dell’anno ed è una tecnica non invasiva finalizzata a ripristinare la normale funzione della muscolatura tubarica.

Fonti: M.P.Luppi- G.Bergamini- D.Monzani- F.Strologo “la rieducazione tubarica:metodologia e risultati a breve e lungo termine”