Rimanere in contatto è importante durante la quarantena

Questa mattina ho ascoltato l’intervento del Professor Stephen Porges, ideatore della Teoria Polivagale, e volentieri riporto qui alcune parti importanti:

” Viviamo in una situazione di paradosso, perchè dobbiamo vivere isolati perchè ci aiuta a diminuire il rischio di prendere il virus ma questo non aiuta il nostro sistema nervoso perchè non siamo connessi con gli altri. Il nostro istinto ci dice che dobbiamo entrare in connessione con gli altri, quindi adesso davanti a questo paradosso dobbiamo capire quali sono le priorità: stare vivi. Ma il nostro sistema nervoso richiede di stare in connessione con gli altri e quindi dobbiamo e abbiamo bisogno di farlo attraverso il telefono, o le videoconferenze, cosi abbiamo la possibilità di sentire la voce e vedere i volti. Fino ad oggi abbiamo abbracciato una persona, dato la mano, dato un cinque, ma in pochi giorni il nostro comportamento è cambiato, abbiamo iniziato a pensare se fosse ancora sicuro farlo o no. Connettersi con gli altri in qualche modo adesso diventa un bel momento, chiedere agli altri come stanno, sono qua, posso fare qualcosa per te? E’ importante. Non dobbiamo “uccidere” l’impulso di connetterci, dobbiamo modificare il modo di entrare in connessione, perchè i nostri sentimenti del corpo lo richiedono. Se non ci connettiamo con gli altri, se non sentiamo gli altri, avremo un altro problema: diventeremo ancora più isolati e questo non è buono per il nostro sistema nervoso, quindi dobbiamo essere “smart” e usare gli strumenti che abbiamo a disposizione. Non saremo nella stessa stanza ma saremo in contatto tra di noi! In questa comunicazione ci sarà non solo un contenuto, ma anche un’intenzionalità, un sentimento, una capacità di coregolarci a vicenda, anche nelle emozioni. A quel punto potremmo diventare anche più generosi verso gli altri e i nostri sistemi nervosi si rafforzerebbero. In questo modo ci aiuteremmo nell’isolamento, attraverso gli strumenti telefono e video, potremmo usare la voce con i suoi toni, le espressioni facciali, molto meglio di una email e molto più utili per il nostro sistema nervoso evoluto che ha bisogno di continuare ad usare il linguaggio. A quel punto ci sarebbe anche una coregolazione del sistema nervoso: ci sono e sono presente con te!”

Noi di Imparole rimaniamo in contatto con le attività online e gli incontri gratuiti, individuali o di gruppo

Intervento di Porges: https://www.youtube.com/watch?v=6FGTHm6R4pc&t=3s

Raffaella Rosas, pedagogista e formatrice metodo Feuerstein