Terapia cognitivo-comportamentale

Noi diventiamo UOMINI grazie ad altri UOMINI– Proverbio tribale

Chi se ne occupa? Come aiuta i bambini?

Si tratta di un intervento condotto da un terapista appositamente formato (pedagogista, neuropsicomotricista ed educatore), svolto in tre possibili contesti: in Cooperativa, a scuola e a domicilio.

L’intervento viene attivato con lo scopo di sostenere i bambini diversamente abili e con disturbi dello spettro autistico nel loro percorso evolutivo; di favorire l’espressione, il pieno sviluppo e la generalizzazione delle loro potenzialità nei differenti contesti di vita.

Le finalità ultime sono la qualità di vita del bambino e la sua partecipazione e integrazione nei vari contesti di vita.

Affinchè ciò sia possibile è necessaria la collaborazione con tutti gli interlocutori coinvolti nel percorso di crescita del bambino, in primis con genitori ed insegnanti, allo scopo di stringere con loro significative alleanze psicoeducative.

Nell’ambito di un trattamento psicoeducativo cognitivo comportamentale ci si fa carico anche di eventuali criticità evolutive, compresa la presenza di comportamenti problema, nel tentativo di individuare, insieme agli altri interlocutori coinvolti, possibili strategie funzionali per rispondere ai bisogni più “urgenti” del bambino e della sua famiglia.

“Per raggiungere il massimo possibile di efficacia di questi fattori, lo strumento principe è l’educazione: un’educazione che permetta di aumentare abilità, capacità, senso e stima di sé, padronanza e successo in tutte le persone coinvolte ….. Quindi, in condizioni per cui un rimedio univoco e certo non esiste, non si rinuncia affatto, ma si punta con chiarezza e decisione al miglioramento della qualità della vita..”(E. Micheli)

A tale scopo ci si avvale di strumenti specifici mutuati dalla psicologia cognitivo comportamentale: prove di valutazione, programmi di comunicazione aumentativa alternativa, programmi per il potenziamento delle competenze cognitive, per l’autocontrollo comportamentale e tecniche specifiche per un apprendimento graduale, prevedibile e strutturato.
Inizialmente il terapista prende contatto con i genitori, gli insegnanti, il referente clinico e altri terapisti, per raccogliere informazioni necessarie a comprendere i bisogni del bambino, dei genitori e degli altri interlocutori coinvolti. Con tutti manterrà rapporti regolari nel corso dell’intervento.

Successivamente programma incontri di osservazione con il bambino, per comprenderne i bisogni ed individuare gli obiettivi di intervento (anche mediante la somministrazione di specifiche prove di valutazione). Se necessario può integrare tali incontri con osservazioni psicoeducative nei contesti scolastico e domestico.

Il percorso si conclude con una restituzione (accompagnata da un documento scritto) in cui siano esplicitati: bisogni/ criticità rilevate durante l’osservazione, obiettivi di intervento, strategie e interventi attivabili in studio, in ambito scolastico e domestico, indicazione di strumenti utili a tale scopo, tempi di verifica.

Nell’ambito del percorso di trattamento cognitivo comportamentale il terapista potrà intervenire con specifici programmi di potenziamento relativamente alle seguenti aree di sviluppo, integrando il proprio intervento con quello di altri professionisti: percezione, imitazione, abilità cognitive, coordinazione oculo manuale e motricità fine, abilità sociali, comunicazione, autonomie, prerequisiti/apprendimenti scolastici, eventuali comportamenti problema.

 

Quanti interventi saranno attivati?

Il terapista concorda con i genitori e gli insegnanti sia la durata del progetto che il numero e la cadenza settimanale degli interventi, in base al bisogno. Si programmano inoltre incontri periodici di verifica con genitori ed insegnanti.

 

Come possono i genitori aiutare il proprio figlio?

Il terapista si rende disponibile ad incontrare i genitori per mostrare loro strategie, strumenti e modalità di mediazione adeguate a rispondere ai bisogni educativi, formativi ed evolutivi del proprio figlio e per affrontare eventuali criticità emergenti.

 

Come possono gli insegnanti supportare lo studente?

Il terapista si rendere disponibile ad incontrare gli insegnanti per mostrare loro strategie, strumenti e modalità di intervento adeguate a rispondere ai bisogni educativi, formativi ed evolutivi dello studente e per affrontare eventuali criticità emergenti.

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