Il tempo che stiamo vivendo ci impone di sperimentare nuove e inedite modalità di stare in relazione con i nostri bambini. Aiutati da un approccio alla flessibilità, come ci ha insegnato Feuerstein, stiamo cambiando strategia, avendo chiaro l’obiettivo: dare continuità ai percorsi terapeutici e non lasciare sole le famiglie. 

Stiamo sperimentando diverse formule in funzione dei bambini che dobbiamo contattare: 

  • terapie on line in videoconferenza
  • condivisione di materiali e strategie di lavoro con i genitori. 

I riscontri che abbiamo ricevuto fino a questo momento sono positivi: i ragazzi e le famiglie, anche quelle più titubanti, hanno sperimentato che è possibile adattarsi ai vari contesti e imparare nuovi modi di apprendere. L’uso massiccio in questo momento di internet e dei materiali tecnologici ci sta “costringendo” a diventare più competenti. 

Qualcuno potrebbe obiettare: come si fa a rimanere in relazione così a distanza? Imparole crede nella mediazione, nel fatto che l’elemento umano non può essere sostituito da alcun supporto tecnologico, per questo motivo anche a distanza il fulcro del nostro lavoro rimane la relazione con i nostri utenti e in questo momento abbiamo l’occasione di mediare altri criteri ugualmente di valore come per esempio il senso di appartenenza, di gestione dell’imprevisto, della possibilità di cambiare strategie per adattarci alle richieste dell’ambiente. 

 

Dott.ssa Daniela Patruno

Tecnologia sì, ma tenendo al centro l’elemento umano.